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Yves Klein L’altra metà del cielo – Bologna 24-26 Gennaio 2020

Libretto Evento in Italiano

24-26 Gennaio 2020
YVES KLEIN
L’altra metà del cielo
Spazio Altrove
Viale Pepoli 62/a BOLOGNA 

Qubla Creative Lab ha colaborato alla realizzazione dell’evento ideato da Diego Repetto con la musica di Gianni Maroccolo che per l’occasione ha composto “Yves Klein – L’ altra metà del cielo.” Sonata per soli bassi saturi liberamente ispirata alla Symphonie Monotone di Yves Klein.

L’evento si terrà allo SPAZIO ALTROVE in Viale Pepoli 62/a a Bologna dal 24 al 26 Gennaio 2020 dalle ore 17 alle ore 22,30 circa.

Per tutte le info link al nostro canale Instagram

Diego Repetto dotarchitetture@gmail.com

Yves Klein L’altra metà del cielo

“Y.K. L’altra metà del cielo” è un rituale, un evento celebrativo, una camera immersiva, un’opera che si esprime attraverso i diversi linguaggi dell’arte.
Attraverso una lettura del genio di Yves Klein, Yves Le Monochrome, che trovò la sua massima espressione
artistica nel colore blu, l’installazione artistica immersiva ideata dall’architetto e artista Diego Repetto
con la sonorizzazione del compositore e musicista poliedrico Gianni Maroccolo che ha creato
appositamente il brano “Yves Klein – L’ altra metà del cielo” sonata per soli bassi saturi liberamente ispirata alla Symphonie Monotone che è un omaggio all’artista francese prematuramente scomparso nel 1962 all’età di 34 anni.
Prendendo spunto dall’esposizione “Le Vide” (Il Vuoto) del 28 aprile 1958, si ricrea uno spazio concettuale in cui il visitatore si immerge nel vuoto.
Al centro dello spazio si trova un piedistallo rivestito di tessuto bianco (a memoria dell’architettura
pneumatica cara a Yves Klein) che sorregge un’urna cineraria trasparente, creata appositamente per l’installazione dalla Matthews International S.p.A.
L’urna contiene circa 2,5 Kg di pigmento blu oltremare in polvere a rappresentazione delle ceneri di Yves Le Monochrome. Uno studio del Dipartimento di Antropologia dell’Università della Florida (USA), definisce che un uomo adulto cremato produce in ceneri circa il 3,5% del suo peso.

Oltre all’elemento scultoreo, l’installazione è costituita da un’opera di animazione video dal titolo “L’altra metà del cielo” in cui Yves Klein dopo essere “saltato nel vuoto” vola nel cielo blu diventando il cielo
stesso, catturando il blu assoluto nell’altra metà del cielo.
L’opera di animazione video, realizzata dal Creative Lab milanese Qubla, attraverso un linguaggio
artistico basato sulla creazione e riproduzione di immagini in movimento, anima il Salto nel vuoto del
pittore francese.
Ad accompagnare il visitatore in questo percorso alla scoperta del mondo di Yves Klein, il musicista
Gianni Maroccolo crea una sonata per soli bassi saturi liberamente ispirata alla Symphonie Monotone
di Klein, generando una sonorizzazione che trasporta il pubblico nell’essenza del blu.
Il blu è stato nominato a fine 2019 dal Pantone Color Institute come colore dell’anno 2020.
Laurie Pressman, vice presidente dell’International Sellers of Color, all’Associated Press ha dichiarato che il colore blu offre stabilità e connessione, trasmettendo una presenza rassicurante e creando una
sensazione di grande spazio e fiducia nel futuro.
Yves Klein, sia quando progettò la mostra dedicata al Vuoto in cui intendeva “dipingere” di luci blu
l’obelisco di Place de la Concorde, sia quando coprì donne, tele e spugne del colore International Klein Blu, voleva avvicinare l’arte al cielo, recuperando attraverso il colore blu il rapporto tra arte e spiritualità.